Al-Kattânî

Al-Kattânî

Nasce probabilmente a Mazara nel 1035-36 e vi compie tutti gli studi. Suoi maestri sono due siciliani: in diritto Moḥammad ibn Yûnus e in grammatica ‘Alî al-Ḥayûlî. Si afferma per la competenza nella giurisprudenza mâlikita e nella grammatica ed è stimato per la sua straordinaria erudizione in tutti i campi del sapere. Alla maniera araba il suo vero nome suona Abû ‘Abd Allâh Muḥammad ibn Abî al-Farag ibn Farag ibn Abî al-Qâsim al Mâzari al Kattânî, ossia “il linaiolo”. Il mestiere esercitato comporta per lui la lavorazione, dopo che la pianta erbacea del lino è stata essiccata, fino a produrre il tessuto. Oltre l’epiteto che lo qualifica, per le competenze acquisite è soprannominato il sottile grammatico. Si tramanda come nota caratteriale la sua critica tagliente a tanti contemporanei, senza specificare in quale settore. Alla conquista di Palermo da parte dei normanni lascia la Sicilia e si reca a Bagdâd e poi a Gaznah. Pare che sia passato successivamente in India, continuando la sua critica serrata. Muore ad Iṣfahân nel 1118-19.

Scritti sull’autore:

M.Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, Catania 1933² [Firenze 1872], II, pp.561-562; ; Id., Biblioteca Arabo-Sicula, Catania 1982² [Torino-Roma 1881], II, pp.599-600; A.Costantino, Gli arabi di Sicilia, Palermo 2005, p. 66.

 

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