Religioni per la Pace tra Calendario giuliano e Calendario gregoriano

Religioni per la Pace

tra Calendario giuliano e Calendario gregoriano

 

Religioni per la Pace è la sezione italiana di Religions for Peace, natanegli Stati Uniti d’America con la segreteria internazionale a New York e quella italiana a Roma. Lo scopo è quello di riunire persone di diverse fedi religiose per promuovere una convivenza di pace e di giustizia, fondata sullo scambievole rispetto, sulla ripartizione migliore delle risorse della terra, sul dialogo fraterno e sulla promozione del disarmo edella collaborazione tra i popoli.

L’Italia da sempre accoglie tante religioni ed oggi, oltre alla maggioranza di Cattolicipiù o meno convinti e praticanti, si compone di cristiani: 1.800.000 Ortodossi, soprattutto rumeni, e 800.000 Protestantidi diverse confessioni. Gli Ebrei, oggi 40.000,vi sono radicati dal II secolo a.C., affluiti soprattutto dopo la distruzione del Secondo Tempio ad opera dei Romani nel 70 d.C.. Più numerosi i Musulmani con circa 2.000.000, i Testimoni di Geova 400.000, i Buddhisti160.000, gli Induisti 140.000, i seguaci Sikh150.000, i Mormoni25.000, i Baha’i5.000. C’è inoltre il Taoismoed il Confucianessimoprovenienti dalla Cina, e ancora dal Giappone lo Shintoismo, dall’Iran il Zoroastrismoe dall’Oriente in genere il Giainismo. Restano meno numerosi i fedeli delle religioni Africanee Amerindiane. Questo il resoconto, seppure sommario, che lascia ammirare la varietà sorretta da diverse concezioni dell’uomo e della natura.

Appare chiaro a chi percorre la storia di ogni singola denominazione, come nei secoli si siano immessi movimenti di riforma che hanno rinnovato o adattato a nuove esigenze il messaggio originario sia del cristianesimo che delle religiosi antiche d’Oriente e delle Americhe. Per il cristianesimo non si possono dimenticare tutti i movimnenti evangelico-pauperistici del medioevo contemporanei a Francesco d’Assisi, come meritano di essere menzionati tanti movimenti che in Orientte ed in Occidente hanno preparato lo Scisma d’Oriente e la Riforma protestante con le sue ramificazioni. Spesso le ricorrenze sono rimaste uguali nei singoli moti di riforma, sempre classificati “eretici” dalle matrici originarie, ma altre volte la novità è prevalsa con le sue esigenze. Ovviamente, guardando principalmente al cristianesimo, più di ogni altra forma religiosa radicato nel territorio d’Italia, si corre il rischio di eclissare le altre forme di religiosità. Questo dipende soprattutto da mancata conoscenza che occorre aggiornare. In definitiva, si vuole prendere il fatto cristiano e la sua diffusione come un esempio tra tanti che riguardano il complesso delle altre religioni, non meno salutari per il credente dei cinque continenti. Delle religioni si presentano soprattutto le manifestazioni esterne tramite fatti e ricorrenze, appunto con l’intento di incidere per una apertura vicendevole dei singoli fedeli che le professano e che continuano a vivere in un determinato territorio con connotazioni ambientali e storiche ben precise. Questo è il Calendario delle Religioni per la Pace.

 

Religioni a Trapani

Di tanta varietà di concezioni religiose. sono pervenute solo alcune nella realtà di Trapani, il territorio in cui nasce è scriitta presentazione ed il conseguente commento giornaliero nei singoli mesi. Senza entrare nella storia, non è difficile supporre la presenza di stranieri provenienti da regioni di diversa religiosità, approdati al porto naturale aperto sul Mediterraneo nel lembo estremo della Sicilia occidentale, il più vicino alla costa d’Africa. Qui basterà riferirsi alla cronaca del secondo dopoguerra, a partire dalla fine del 1943, quando in città riprendevano le organizzazioni civili e si affiancavano quelle religiose. Subito venne alla ribalta l’Opera di Assistenza che richiedeva personale volontario, anche per gestire gli aiuti assicurati dall’Amministrazione Americana, quando, al seguito, era introdotto personale non cristiano e cristiano di altre confessioni religiose. Agli sfollati e ai diseredati si dedicò il giovane prete Antonio Campanile (1920-1982), fondatore, durante la sua operosa esistenza, del Preventorio Bambini Adenopatici, dell’Istituto Medico-Pedagogico e dell’opera assistenziale Auxilium. Ancora in campo cattolico spiccava la nobildonna Anna Pappalardo che curò le famiglie numerose ed indigenti e con altre donne contribuì ad organizzare la preparazione di personale specializzato nel centro ONARMO a diretto contatto con esperti in varie discipline mediche e psicologiche. Tra i medici che prestavano opera gratuita si distinse Nicasio Triolo (1912-1999) con il “villaggio del Fanciullo” a Sancusumano, coadiuvato dal rosminiano Mario Colombo, da poco a Trapani. I Rosminiani, infatti, giunti in periferia nel 1950, entrarono subito con le loro iniziative a coinvolgere famiglie e gruppi di associazioni via via organizzate. Nello stesso periodo e nell’altra parte della città, l’Istituto Salesiano, già presente dal 1927, divenne centro per attrarre giovani mediante soprattutto lo sport e le rappresentazioni teatrali, da cui era avviato il passaggio alla catechesi ed alla pratica religiosa.

Contestualmente, fra i diseredati e gli sfollati, che occupavano nel centro cittadino la Caserma XXX gennaio lasciata dall’esercito italiano in ritirata, si aggiravano i Testimoni di Geovacon la propaganda loro propria che aveva presa anche tra i giovani. Tra le confessioni cristiane erano intraprendenti i pastori evangeliciValdesi che si rivolgevano soprattutto agli eredi praticanti del primo impianto di Chiesa Valdese a Trapani nel 1872. Altri evangelici erano invasi da fervore ed ebbero alcuni punti di riferimento raggruppati come Pentecostali. Erano iniziative staccate tra loro, anzi reciprocamente nutrivano diffidenza nell’agganciare proseliti, molti dei quali presto tornarono all’apatia religiosa. Questo era l’atteggiamento di fondo quasi strutturale tra i trapanesi, abituati alla vicinanza con gente diversa, arrivata periodicamente da secoli al porto per interessi prevalentemente commerciali. Si verificò anche una ripresa della Logge Massonicheradicate dalla fine del settecento in città, con adesioni di borghesi e intellettuali agguerriti contro la Chiesa cattolicaarroccata nel presunto monopolio della religiosità e nelle tradizioni devozionali, con chiusura a qualsiasi vento di novità. In questo clima di agguerrita religiosità, protratto fino alla fine degli anni cinquanta, passava in secondo ordine il retaggio demo-popolare dei trapanesi, legati per la politica soprattutto a Nunzio Nasi (1850-1935), più volte ministro e sorretto dal popolo quando fu accusato e condannato per peculato. Pochi gli strastichi in città del socialismo dalle tante frange che si era distinto, affiancato da altre avanguardie all’indomani dell’unità d’Itala fino alla conclusione del secolo: fecero scuola un laico ed un prete dialoganti, annoverati genericamente tra i liberali cattolici, mentre puntavano alla riforma della Chiesa e ad un approccio moderno ai testi evangelici, per questo veri antesignani del modernismo cattolico, insieme a Rosmini, Gioberti, Lambruscchini ed il seguita Curci. Soprattutto erano disperse le cooperative social-comuniste, avviate nel 1901 a San Marco in Valderice e diffuse nelle campagne, per essere poi riprese nel secondo dopoguerra. Ormai nell’immediato dopoguerra i trapanesi divenivano in massa democristiani, per l’opera martellante dei Comitati civici, sorretti dalla predicazione di qualche prete combattivo, non appoggiato dalla maggioranza di preti e laici adagiati nell’opportunismo e nel quieto vivere.

Anche se sono trascorsi decenni, solo da poco a Trapani alcune organizzazioni religiose, cattolici compresi, hanno mutato atteggiamento ed hanno iniziato a guardarsi scambievolmente senza avversità. Dagli inizi del 1960 intraprendenti cattolici: pochi preti e laici, favorivano incontri specie con Valdesi e Pentecostali, dapprima nelle case e solo più tardi in qualche chiesa. con iniziative improntate alla conoscenza della Bibbia e al dialogo ecumenico, sfidando il malumore dei benpensanti, anche preti e vescovi. Trovavano una certa apertura tra gli evangelici, al punto da subire l’accusa di connivenza o di passaggio all’altra confessione, come se non portassero tutti i cristiani essenzialmente lo stesso messaggio. Era l’inizio travagliato: il resto è cronaca più recente che pochi sessantenni trapanesi possono ricordare, al contrario dei cristiani di altre confessioni, appena liberati da ancestrali condanne..    

 

Religioni e Calendario

Oggi l‘atteggiamento basilare deve essere – occorre ribadirlo –  la conoscenza, per produrre arricchimento reciproco, in vista di una società sempre più multiculturale, non più di tolleranza, ma di libertà e di condivisione nello stesso spazio e nei ritmi del tempo. La condivisione dello spazio implica partecipazione alla risorse del territorio, senza preoccupazioni di depauperamento e, piuttosto, con disposizione all’apertura verso chi ha bisogno, qualunque sia la provenienza ed il colore della pelle. I ritmi del tempo, invece, sono comuni, interpretati secondo consuetudini e tradizioni proprie, da sempre articolati tra ricorrenze e festività nel Calendario, che non è, ovviamente, unico ed ha subito modifiche nelle diverse società. Anche con questo strumento si entra nella mutua conoscenza che genera comprensione e vicinanza.

Calendario deriva da Kalendaeche riprende Kalendula, piccola erba – dai contadini apprezzata e usata ancora oggi per erba medicinalecon il nome siciliano carannula, comprendente il contatto con l’allodola, uccello canterino che vi si posa sopra -. Erba che fiorisce, con colori tra bianco e gallo, ogni mese e così può indicare il primo giorno del mese in un sistema di settimane di tradizione biblica, con diverse denominazioni dei giorni e dei mesi.

A parte resta la differenza nel computo degli anni nella vita sociale e religiosa. Computo che tendenzialmente si accorda con i cicli astronomici principali del sole e delle fasi della luna. Tanto che si distingue dal Calendario solaredi 365 giorni il Lunariodi 354 giorni e da quello misto detto Lunisolare, quando si adopera il solaresenza tralasciare ricorrenze e festività legate al Lunario, come la Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana differita alla domenica successiva.

 

Religioni e Lunario

Lunario è il temine che per misurare il tempo ricorre al ciclo della Luna, legata originariamente a fenomeni atmosferici ed al ciclo della donna. Luna da sempre esaltata nelle diverse civiltà per i suoi influssi benefici, soprattutto nei paesi caldi in cui si guarda al sole con diffidenza. Da qui tanti miti che si intersecano in molteplici espressioni letterarie e nelle consuetudini della vita quotidiana, sia nel mondo agro-pastorale che in quello marittimo.

Ad esempio, per gli Assiri, circondata da animali della notte, era Luna nera. Gli ebrei, nella tradizione orale, derivavano il nome Lilithdal culto in Babilonia e dalla etimologia del loro termine corrispettivo a notte. Né è da dimenticare che la Lunaper tanti popoli era divinità, rappresentata con il segno della dea Tanit, principalmente per i fenici-cartaginesi, o con altri segni delle quattro fasi. Di tale divinità erano consapevoli quanti transitavano la zona di Bonagia nel litorale dopo Trapani verso levante. Se ne ha indiscussa conferma dalla strada fenicia-cartaginesecon il tracciato dei solchi di carri sulla roccia ancora visibili tra pietre miliari con il segno di Tanit, dagli abitanti di quei luoghi chiamata ‘a pupa. La strada è una parte della via per maritima locacostruita – probabilmente su sentieri antichi – e descritta dai romani nel 210 a.C. come diramazione della via Valeriada Messina a Lilibeo/ Marsala. Era percorsa nell’antichità per collegare dal dorsale del Monte Cofano la stazione marittima Egitarso/ San Vito Lo Capo attraverso Macari e Castelluzzo. Sotto Monte Cofano il proseguimento a ponente-mezzogiorno era fino al ponte romano– ancora decenni addietro visibile nell’arco rimasto -, vero snodo in cui si arrivava dalla diramazione ponte Bagni – Vitaloca/ luoghi di viti(ora storpiato in italiano Guidaloca)– Castello di Baida e si scendava acasale Curci– di fronte a Buseto – transitando sul ponte romanoper Bonagia fino a Trapani. Fin qui la digressione sul culto a Tanit, la rappresentazione della Luna, riscontrata nel territorio di Trapani.

Altro particolare rinvia a Sumeri e Fenici che alla Lunasi rivolgevano invocandola Ishtar, da cui il nome Ashtartpiù comune. Altro aggancio con il territorio, in quanto Ashtartera nome usato anche per la Dea del Mone Erice, poi intesa Afrodites sotto influsso greco ed infine per i romani divenuta Venus Erycina/ Venere Ericina: culto conosciuto in tutta la Sicilia e in tanti paesi del Mediterraneo, con feste particolari di collegamento con la costa d’Africa mediante volo di colombe. Culto alla Venere Ericinaemblematicamente trapiantato a Roma dentro il Campidoglio e, più tardi, agli Orti Sallustiani per l’aspetto più popolare; culto tributato alla Venere Ericina perché assicurasse ai romani l’espansione nel Mediterraneo. Inoltre i romani, anche con il culto allaVenere Ericina, rimanevano legati allaLunae distinguevano tre aspetti della divinità, con nomi diversi: Diana, Lucinae Trivia.

Per le popolazioni arabe il nome era Sin, adorata originariamente nella penisola detta Sinai In Asia Minore appariva anche sotto la figura del dio Men, termine ripreso dai greci per indicare mesee trasformato in Mene/ Luna. Facile il passaggio all’inglese Moone al tedesco Mond. Peraltro la Luna era in ogni civiltà Dea dell’amore e della morte, ossia della nascita, della vita e della sua fine.

Dopo questo variegato excursus, basti qui appuntare le 4 fasi della Luna: nuova, crescente, piena, calante, tenendo presente il fascino del plenilunio, punto centrale per molte religioni, segnatamente per gli ebrei in quanto segna Pesah/ Pasqua, con il significato di passaggioe di salto. Lo stesso vale genericamente per festività lunari delle altre religioni dei popoli d’Oriente e delle Americhe.

A complemento si può aggiungere che l’anno della Lunaè l’insieme di 12 mesi, generalmente alternati tra 29 e 30 giorni, complessivamente 354 giorni con 11 giorni di distacco dall’anno solare di 12 mesi di alterna durata, ad eccezione di febbraio. Seguono il Lunariocertamente cinesi, ebrei ed arabi: i cinesicon il Capodanno lunare 2018 al 16 febbraio l’anno del cane, mentre nel 2017 al 28 gennaio l’anno del gallo; i seguaci dell’Induismonel 2017 hanno celebrato il Capodanno 5118 e celebreranno Capodanno 5119il 18 di marzo. Pochi esempi devono bastare per il ritmo di questa presentazione.

Per gli arabi bisogna distinguere, inoltre, tra Capodanno islamicoe Capodanno arabo, per notare che quello islamico ricorre il 1° giorno del meseMuharram, ma non è solennizzato da tutti allo stesso modo, anzi è una festa sobria, dedicata a preghiere speciali, in omaggio al profeta Mohammad. Il modo delle celebrazioni cambia, secondo il tipo di religioni praticate in ciascuna nazione. Gli arabi sciitinon partecipano a nessuna forma di festa, anzi digiunano fino al 10° di Muharramcon una ricorrenza chiamata Ashuram; gli arabi sunniti, invece, non vi partecipano per ricordare quel giorno la morte del califfo Abu Bark. Opportuna specificazione, questa, che va ulteriormente arricchita dalla notizia che, ufficialmente, in Arabia Saudita e nella maggioranza delle nazioni del mondo orientale si segue il Lunario araboche muove dal 622 d.C. quando iniziò l’Egira/ Emigrazione di Mohammed dalla Mecca, dove era nato intorno al 570, a Yathrib/ Medina, per il pieno sviluppo della sua predicazione profetica: un vero distacco dalla tribù di appartenenza tra due città dell’odierna Arabia Saudita.     

Anno della Luna, inoltre,calcolato anche dagli ebrei che celebreranno il Capodanno 5779al 1° giorno del mese Tishri il 10 settembre prossimo, mentre nel 2017 al 21 settembre 5778. Calcolano gli anni dalpleniluniodopo la creazione: si arriva al presente anno ebraico 5778, che inizierà dalla luna nuovadel mese Tishri– nome, come per altri mesi, preso da divinità nel loro esilio in Babilonia dalla distruzione di Jerusalem intorno al 586 a.C. -. Appunto, per loro, il primo giorno di Tishrisegna da tempo il Capodanno, almeno in questa tradizione ormai invalsa, diversa da quella, attestata dalla Bibbia a partire dall’Esodo, che assegnava l’inizio del nuovo anno al mese Nissan, quello del pleniluniodi Pesah/ Pasqua.

I cristiani, continuando in questa più remota tradizione di Nissan, orientarono tutti i calcoli dalla Pasqua ebraica, avendo all’orizzonte la nascita di Gesù, per dividere il tempo avantie dopo Cristo. Una divisione epocale che ormai è entrata nel mondo civile universale. Nel VI secolo d.C. Dionigi il Piccolo avrebbe proceduto a calcolare la data effettiva della nascita di Gesù, senza discontinuità tra anno 1 a.C. e 1 d.C.. Una revisione dei suoi calcoli trova errori di computo tra 4 anni e 6 anni. Evidentemente quello dei cristiani era un capovolgimento che non teneva conto di altri computi nelle altre religioni, sempre ancorate alle tradizioni e spesso derivate da un giorno d’inizio, anche se perduto nel tempo. I cristiani, che diffusero la loro divisione epocale, si erano prima adattati al calcolo dei greci, abituati a misurare il tempo sulla celebrazione delle Olimpiadi; ugualmente procedettero con i romani, fermi a riferirsi agli anni dalla fondazione di Roma, senza dimenticare la successione dei consoli, poi degli imperatori.

Logicamente il mondo musulmano lasciava alle spalle questi calcoli, ossia quelli degli ebrei e quelli dei cristiani. Anzi usciva pure dalle tradizioni locali d’Arabia, per evidenziare la novità della fede religiosa inculcata da chi si accreditava l’ultimo profeta, Mohammed. Da allora si fissò l’Egira/ Emigrazione. La data corrisponderebbe al 22 luglio 622 quale inizio dell’Egira: il 12 settembre 2018 è il primo giorno di uno dei quattro mesi sacri, quando la guerra è tabù, Muharram/ proibito per motivi religiosi ed è Capodanno1440.     

 

Le riforme: di Giulio Cesare e di papa Gregorio XIII

 Tutto ciò per rimanere prevalentemente nelle religioni monoteiste, dove alla base del Calendarioci sono i7 giorni che costituiscono la settimana, un quarto del mese, formato da 4 settimane circa che coincidono con le fasi della Luna, in cui si determina ilmese.

Una constatazione fondamentale, estesa al mondo, conta almeno 28 calendari diversi, tra cui: segnati dal Lunario sono ebraico ed arabo, inoltre la data della Pasqua per i cristiani. Un cenno solo alle altre religioni: il cinese ha una propria conformazione, così l’indù, il persiano e altri popoli d’Oriente, senza considerare il resto del mondo. Rimane per le religioni monoteiste il calendario giuliano, integralmente seguito dalle Chiese Ortodosse, che intercalano 1 giorno ogni 4 anni per adeguamento con i calcoli astronomici.   

Ora la maggior parte delle Nazioni segue dal punto di vista civile l’antico Calendario giulianoche comporta ogni quattro anni il mese bisestile esteso a caratterizzare l’anno. La prima riforma, infatti, era stata introdotta da Giulio Cesare per calcoli degli astronomi nel 46 a.C. ossia anno 708 dalla fondazione di Roma. Si iniziava il nuovo giorno come dies naturalis/ giorno naturale, dal sorgere del sole., quando la durata dell’ora variava secondo le stagioni, come già per babilonesi e greci. Ottaviano Augusto apportò alcuni adattamenti, come la durata del giorno di 24 ore dalla mezzanotte alla mezzanotte.. La tradizione biblica, invece, iniziava il giorno la sera precedente al tramonto e lo finiva con il secondo Vespro: così nella Chiesa cattolica, come risulta ancora oggi a tutti, quando il sabato sera con la Messa vespertina si proclamano letture e si eseguono canti e riti della domenica seguente. Benedetto da Norcia nel VI secolo scandì per i monaci le ore canoniche, cioè secondo un canone o regola: Notturni, Lodi, Prima, Terza, Sesta, Nona, Vespro e Compieta. Dai monasteri questa scansione del tempo si diffuse nel medioevo e segna tuttora le preghiere ufficiali dei cristiani nella ritualità latina. Preghiere affidate ai religiosi ed alle religiose per il coro, cantato o solo recitato, ma parzialmente quotidiane anche per i preti e talvolta seguite da laici cattolici, specie in riunioni e convegni. Da precisare come solo con gli orologi meccanici al XIV secolo le ore furono uguali, mentre in Francia nel XV secolo il conteggio delle ore nell’intera giornata iniziò a mezzanotte e si diffuse.

Intanto il Calendario giulianocontinuava ad essere applicato Una seconda rettifica avvenne con papa Gregorio XIII nel 1582 rispetto al preesistente calendario giuliano, per la necessità di armonizzare le stagioni con il ciclo solare in riferimento al Concilio di Nicea del 325. In quella ecumenica assise erano state fissate le regole principali del computo ecclesiastico per la Pasqua e nel 1582 si verificava una differenza di 10 giorni. Fu deciso che al giovedì 4 ottobre 1582 seguisse immediatamente il venerdì 15 ottobre, senza alterare la successione dei giorni della settimana. La riforma fu adottata subito in Francia e successivamente in tutte le Nazioni.

Dal Calendario dettoGregoriano parte l’armonizzazione tra componenti diverse e tante tradizioni, indicata come meta dal Consiglio Ecumenico delle Chieseoperantedal 1948e dal Concilio Ecumenico Vaticano IIaperto da papa Giovanni XXIII l’11 ottobre 1962 e chiuso da papa Paolo VIl’8 dicembre 1965. Seguono l’attuale Calendario giuliano riformato e detto Gregoriano: oltre alla Chiese latinae Ortodosse– che si avvalgono per la Pasqua del Lunario ebraico, i seguaci dello Shintoismoe della fedeBaha’i. Le altre denominazioni religiose si basano, quasi tutte, sul Lunario.   

 

Considerazioni

Il Movimento Interreligioso Internazionale Religions for Peacepropone anche quest’anno un CALENDARIOdi tutte le Religioni operanti nel mondo, evidenziando le ricorrenze e le feste religiose di ogni religione nei mesi e nei giorni, anche se di diversa durata e denominazione.

Ovviamente la conoscenza delle Religioni per la Pace va diffusa e comporta indicazioni e richiami da esplicitare nel CALENDARIOcommentando singolarmente data e riferimenti impliciti sia per credenti che non credenti: così si persegue l’avvicinamento reciproco. Questo commento è da quest’anno 2018 una iniziativa intrapresa dal Movimento Cristiano Lavoratori – Circolo intercomunale e sezione provinciale di Trapani– ed è ricavata dalle seguenti fonti: Calendario di Terrasanta – Italia; Religions for Peace – Italia, a cui si aggiungono notizie tratte dai testi che espongono le diverse religioni nel mondo. Il riferimento occasionale a Trapani è normalmente ripreso dal volume diSalvatore Costanza Trapani una città mediterranea, editore Corrao Trapani 2005.

Ne risulta un commento ai singoli giorni con le ricorrenze relative additate nel Calendario Religions for Peaceche resterebbe quasi incomprensibile con il semplice enunciato alla data corrispettiva delle celebrazioni nelle varie religioni. L’intendimento generale del commento – pubblicato ogni mese – è la formazione della coscienza umana e religiosa, ma anche civica, con attenzione al territorio. Altri studiosi del proprio territorio potranno togliere i richiami a Trapani ed inserire quelli ritenuti pertinenti. Sarebbe auspicabile, specie in città ampiamente multietniche e pluri-religiose.

Con l’impegno di commentare nei giorni di tutti i mesi dell’anno – come avviato in forma più ridotta da 5 anni in www.trapaninostra.it-, si vuole potenziare la diffusione del “Calendario Religioni per la Pace” per proseguire con i singoli mesi a cominciare dal commento che sarà inserito per ciascun mese nel 2019.                

 

CALENDARIO INTERRELIGIOSO

 

Gennaio 2018

1

Giornata mondiale per la pace istituita nella Chiesa latina da papa Paolo VI e celebrata per la 1^ volta nel 1968: ricorre il 50°. // Per lo Shintoismo– religione nata in Giappone nel VI sec.a.C. come via del divino, quando si distinse la religione originaria dal Buddhismo -, si adorano gli spiriti della natura e si celebra  Gantari-sai/ Capodanno, con auguri e visite agli infermi. // Secondo il Calendario Etiopiconella liturgiasi inizia la lettura continuativa dell’Evangelo di Marco, come quest’anno nella Chiesa latina. // 1868 a Trapani nell’ex-chiesa San Giacomo sorge la Biblioteca Circolante poi Biblioteca Fardelliana: 150° anniversario. 

4

Memoria di Luis Braille che inventò l’alfabeto Brailleper consentire ai non-vedenti di leggere e scrivere.

5

1718 muore a Napoli il filosofo-teologo fra Michel Angelo Fardelladel ramo Moxharta, trapanese fuggito nella rivoluzione antispagnola iniziata a Trapani nel 1672 ed estesa alla Sicilia; itinerante per l’Europa, Parigi e Ginevra;  tenne cattedra a Venezia ed a Padova, dove curò la stampa di tante opere e strinse amicizia con G.W.von Leibniz (1646-1716) protestante; giunse a corte in Spagna come filosofo-matematico, a Napoli ammalato; voleva tornare in Sicilia alla Legazia Apostolica, per ottenere i beni confiscatigli. // NelIa religioneSikh – nata in India nel XV sec. dagli insegnamenti di 10 Guru – si ricorda la nascita di un fondatore, Gabind Singh Sahib.

6

Nelle sinagoghe degli ebrei la lettura del sabato inizia il II libro della Torah-Leggecon il brano Esodo 1,1-6,1dove si riprende la narrazione con i nomi di ciascun capo delle 12 tribù immigrate in Egitto al tempo di Giuseppe divenuto vice del Faraone; si inizia la storia di Mosè fino alla richiesta per ottenere dal nuovo Faraone la liberazione dalla schiavitù. // NellaChiesa latina e presso leChiese Protestantiè Epifania/ Manifestazione del Signore. La liturgia romana canta tre prodigi: arrivo dei Magi, Battesimo di Gesù, nozze a Cana di Galilea. // La ChiesaAvventistacelebra il giorno festivo della settimana. 

7

Nella Chiesa latina le letture ed i canti della domenica sono incentrati sul Battesimo di Gesù, festa che anticamente costituiva l’Epifania /Manifestazione di Gesù, con la santificazione delle acque, per la prima volta celebrata dagli gnostici di Basilide il 5 del mese Tybì nel sec.II, da cui alla Chiesa d’Egitto ed a tutte le confessioni cristiane. Epifania, dopo Natale, appare doppione se riferita all’arrivo dei Magi, anche se la festa è interpretata come manifestazione di Gesù alle genti.

9

Nel rito Copto, diffuso dall’Egitto, oggi inizia il mese Tubahche riprende l’antico Tybìin cui il 5 si celebrava Epifania/ Battesimo di Gesù. //1616 a Trapanimuorefra Michele Burgio(1536-1616), seguace di fra Jacopo da Gubbio che nel 1540 aveva fondato gli Scalzi, con tre monasteri femminili tra via Orfaneed exchiesa Badia Grande; inoltre un eonvento a Martogna sulla via del Monte Erice per gli uomini, poi organizzati nel Terz’Ordine Regolare di San Francesco, presenti nel convento adiacente la chiesa San Rocco, sorta o ingrandita durante la peste del 1574. Fra Michele fu animatore nel suo Ordine e per quattro volte Provinciale.

13

Giornata mondiale del dialogo tra religioni ed omosessuali: si ricorda Louis Ormando che nel 1996 si tolse la vita dandosi fuoco in piazza San Pietro a Roma; si invitano le religioni, specialmente le monoteiste, ad offrire segnali di dialogo. // Nelle sinagoghe degli ebrei la lettura del sabato continua con Esodo 6,2-9,35, dove si narra del bastone di Mosé cambiato in serpente e dell’acqua mutata in sangue, fino alla piaga della grandine sull’Egitto, per muovere il Faraone a liberare gli ebrei allora schiavi. // // Per la ChiesaAvventistaè festa settimanale. // Per la religione Sikh – nata nel nord India nel XV sec. da insegnamenti di 10 Guru – inizia il mese Magh.

14

Nel calendario giuliano, seguito dalla Chiesa ortodossa, è il 1° gennaio-Capodannoche nella Chiesa latinasi è celebrato il giorno 1. Per evitare inconvenienti nelle feste legate al calcolo lunare,Papa Gregorio XIII (1502-1585) nel 1582 riformò il Calendario(chiamato poi gregoriano). Le Chiese d’Orientenon l’accolsero. // Nella Chiesa latina quest’anno si legge l’Evangelo di Marco, integrato con l’Evangelo di Giovanni. In questa domenica si legge Giovanni 1,35-42, dove Gesù chiama i primi due discepoli, Andrea e suo fratello Simone, pescatori, che da allora rimasero con lui.

17

Nel lunario ebraicoinizia il quinto mese di 30 giorni Shevat, nome di una divinità appreso nell’esilio in Babilonia.

18

Nel lunario araboinizia Jumada l-ula primo mese secco (nel calcolo del lunario nei domini musulmani).// Nella Chiesa latinainizia Settimana per l’unità dei cristiani, dopo approcci protestanti-anglicani dal 1907. Pio X e Benedetto XV peroravano il ritorno alla Chiesa cattolica. L’abate Paul-Irenée Couturier (1881-1953) promosse l’Ottavarioecumenico. Il Concilio Vaticano II (1962-1965) emise il Decreto sull’Ecumenismo, ispirato al Consiglio Ecumenico delle Chiese // Per i seguaci Bahà’i – religione abramitico-monoteista, in Iran fondata da Baha’u’Ilah (1817-1892 – entra il mese Sultàn/ Sovranitànell’anno che parte dal 21marzo.

19

Nei paesi orientali che parlavano il greco, le liturgie seguono il calendario giuliano. ed è l’Epifania/ Manifestazione del Signore con il Battesimo di Gesù, con la santificazione delle acque, celebrata per la prima volta presso gli gnostici di Basilide il 5 del mese Tybì nel sec.II, da cui alla Chiesa d’Egitto e alle altre confessioni cristiane. La Chiesa latinafissò il Natale solo nel 354 e celebrò Epifanianon evidenziandone il primitivo significato e specificando altro aspetto nella narrazione della natività. Per evitare inconvenienti nelle feste legate al calcolo lunare,Papa Gregorio XIII (1502-1585) nel 1582 riformò il calendario(chiamato poi gregoriano). Le Chiese d’Orientenon l’accolsero.

20

Nelle sinagoghe degli ebrei, nella lettura del sabato si continua nel secondo libro della Torah/Legge, con Esodo 10,1-13-16e si prosegue con la storia di Mosé, fino alle ultime piaghe d‘Egitto con la morte dei primogeniti e la celebrazione della Pasqua, il passaggio del mare ed il comando di celebrarla per sempre. // // La ChiesaAvventistacelebra il giorno festivo della settimana. 

21

Nella Chiesa latina, si continua a leggere Marco 1,14-20, in cui Gesù, dopo l’arresto di Giovanni Battista, chiama i primi discepoli; Simone e il fratello Andrea, Giacomo di Zebedeo e il fratello Giovanni, pescatori. Il brano specifica Giovanni 1, 35-42letto domenica 14. // Per i seguaci della fede Bahà’i – religione abramitico-monoteista, fondata in Iran da Baha’u’Ilah (1817-1892 – è la Giornata della Religione. // Nella Chiesa Ortodossainizia il Triodion, Libro liturgico che contiene numerosi inni a strofe (da cui il nome), dalla VII settimana prima di Pasqua detta Grande Quaresima, fino alla Domenica dopo Pentecoste festa di Tutti i Santi.

22

Nell’Induismo– propriamente Sanatana Dharma/ Norma Eternacon testi del 1500 a.C., nato e diffuso in India e poi nel mondo, professando fede nel solo Dio Brahmanche si manifesta in forme diverse per il governo dell’universo – si celebra Vasant Panchami/ Festival di primavera, nel V giorno del mese Magha, celebrato in diversi modi secondo le regioni. Per altri è il festival di Kama, dio dell’amore indù.

27

Nelle sinagoghe degli ebrei, la lettura del sabato è tratta dal secondo libro della Torah/Legge: il brano Esodo 13,17-17,16inizia con le parole Quando il Faraone lasciò partire il popolo e prosegue con l’inseguimento, la traversata del mare all’asciutto, il Cantico di trionfo, la manna e le quaglie cibo nel deserto e l’acqua dalla roccia. // // La ChiesaAvventistacelebra il giorno festivo della settimana. 

28

Giornata mondiale per i malati di lebbra, ideata dallo scrittore francese Raoul Follereau, apostolo dei lebbrosi che lottò contro la loro emarginazione sociale. // Nella Chiesa latina prosegue la lettura domenicale dell’Evangelo di Marco, integrato dall’Evangelo di Giovanni: in questa domenica, Marco 1,21-28narra la guarigione dell’indemoniato di Cafarnao, quando Gesù è attorniato da tanti che si interrogano sulla sua autorevolezza.

30

Memoria di Mohamdas Karamchand Gandhi(1865-1948), noto come Mahatma/Grande anima/Venerabile Gandhi, formatosi in Gran Bretagnae inviato in Sudafrica con incarichi di ambasciatore, finché in India promosse iniziative di disobbedienza civile che portarono all’indipendenza nel 1947. Universalmente riconosciuto padre della non-violenza, Gandhi fu assassinato il 30 gennaio 1948 da un fanatico indù.

31

Per gli ebrei èTu BiShvat / 15 del mese Shevat al centro del mese, detto Capodanno degli alberi, festa di ringraziamento per la fecondità della terra e augurio di più abbondante e migliore raccolto nell’anno successivo. 

 

 

FEBBRAIO 2018

 

1

1893 – Sul treno Trabia-Palermoè ucciso a coltellate Emanuele Notarbartolo, sindaco di Palermodal 1873 al 1875 e direttore generale del Banco di Sicilia dal 1876 al 1890, avveduto amministratore e moralizzatore. Il delitto evidenzia il controllo di gruppi politico-mafiosi ed il ruolo di uomini delle istituzioni nel depistare e nel coprire i responsabili.

3

Sinagoghe degli ebreila lettura del sabato continua dal brano proclamato appena sabato 27 gennaio, in cui Mosé, dopo la liberazione dall’Egitto, nel  deserto provvide ai bisogni del popolo con le quaglie e l’acqua dalla roccia. Ora si ascolta a seguire dal secondo libro della Torah/Legge, Esodo 18,1-20,26, dove si presenta Ietroil suocero di Mosé venuto dal paese di Madian, l’istituzione dei giudici,  per suo suggerimento, e si introduce la teofania con il testo del Decalogo. // Chiesa cristiana avventistacelebra il giorno festivo.// Shintoismo– religione nata in Giappone nel VI sec.a.C. come via del divino, quando si distinse la religione originaria dal Buddhismo -, si adorano gli spiriti della natura e si celebra  Setsubun-sai, anticamente considerato l’inizio del nuovo anno.

4

Chiesa latina prosegue la lettura domenicale dell’Evangelo di Marco, integrato con quello di Giovanni: in questa domenica, con Marco 1,29-39, si narra, dopo la guarigione dell’indemoniato di Cafarnao, quella della suocera di Simone ed altre, presentando Gesù che attraversa la Galilea e predica nelle sinagoghe scacciando i demoni.

5

1921 – Paceco (Trapani) la mafia uccide due figli ed un fratello di Giacomo Spatola, presidente della locale Società Agricola Cooperativa.

6

Per i seguaci della fede Bahà’i – religione abramitico-monoteista, fondata in Iran da Baha’u’Ilah (1817-1892) – inizia il mese Mulk/ Dominio

8

Giornata europea contro la tratta degli esseri umani, proclamata dall’Unione Europea nel 2006. // Buddhismo– sorto nel sec.VI a.C. dagli insegnamenti di Siddharta Gautamedetto Buddha, diffusi a partire dall’India – propone intensa disciplina spirituale e meditazione e celebra il Giorno del Nirvana.

10

Sinagoghe degli ebreila lettura del sabato continua dal brano proclamato appena sabato 3 febbraio, mentre si ascolta a seguire dal secondo libro della Torah/Legge, Esodo 21,1-24,18, dove sono proposte tante leggi nei diversi campi, aggiungendo le feste annuali, l’atteggiamento di distacco dagli dei propri dei popoli stranieri, la conclusione dell’Alleanza.  // Memoria delle Foibe, grandi cavità tipiche del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria, dove nella guerra dal 1943 al 1945 sono stati buttati più di 10.000 italiani. // Chiesa cristiana avventistacelebra il giorno festivo.

11

Nella Chiesa latina prosegue la lettura domenicale dell’Evangelo di Marco, integrato con quello di Giovanni: in questa domenica, con Marco 1, 40-45 è presentato Gesù che guarisce un lebbroso, ingiungendo di non parlarne, mentre il lebbroso guarito proclama il fatto. Da allora Gesù non poteva entrare nelle città per la ressa di quanti accorrevano a lui da ogni parte in luoghi deserti.

12

Chiese ortodosse iniziano ilTriodion, Libro liturgico che contiene numerosi inni a strofe (da cui il nome) dalla VII settimana prima di Pasqua detta Grande Quaresima, fino alla Domenica dopo Pentecoste festa di Tutti i Santi.

14

Dal VI secolo la Chiesa cattolico-romanainizia un periodo di 40 giorni, esattamente 44. Nel II secolo erano 5 settimane, con l’esclusione di Sabato e Domenica, come attualmente nelle Chiese Ortodosse.Poi l’inizio fu anticipato al Mercoledì che fu denominato “delle ceneri”. Milano, di rito cattolico-ambrosiano, conserva l’uso antico con Carnevale più lungo. // Induismo –professando fede nel solo Dio Brahmanche si manifesta in forme diverse per il governo dell’universo – si celebra Maha Shivaratri, festa indù che ricorda lo sposalizio del Dio Shiva con la Dea Parvati.

15

Giornata mondiale contro il cancro infantile, promossa per iniziativa dell’associazion nel 2003. Manifestazioni quest’anno anche a Palermo.

16

Lunario ebraicoinizia  il mese Adarderivato dalla deportazione in Babilonia dopo la distruzione di Jerusalem nel 586 a.C. . Per i Babilonesi il mese era Addaru, in cui veneravano la divinità Sibitti. // Per i cinesiinizia l’anno  del cane ed è capodanno lunare.

17

Sinagoghe degli ebreila lettura del sabato continua dal brano proclamato appena sabato 10 febbraio, mentre si ascolta a seguire dal secondo libro della Torah/Legge, Esodo 25,1-27,19: conclusa l’Alleanza, segue il comando di io per costruire l’Arca dell’Alleanza con le ritualità da eseguire.   // Chiesa Evangelica Valdese, Festa della Libertà religiosa: 1848 Carlo Alberto di Savoia concede i diritti civili, dopo secoli di oppressioni e stermini. // Chiesa cristiana avventistacelebra il giorno festivo. //Nel lunario araboinizia il mese Jumada l – thania/seconda primavera.

18

Nella Chiesa latina e nella Chiesa Anglicana è la I di Quaresimacon letture e canti propri: si legge un brano dall’Evangelo di Marco 1,12-15: Gesù è tentato da Satana e servito dagli Angeli.  Per il rito ambrosiano segna l’inizio del periodo quaresimale.// Troina(Enna) durante una dimostrazione popolare, intervengono le forze dell’ordine: 5 morti e numerosi feritifra i dimostranti.

20

Islam, giorno della profezia di Musleh Maud/ Ahmadiyya: è un momento religioso istituito nel 1889 in una regione dell’India; in Italia ha un gruppo consistente a Bologna denominato Musulmani per la pace.

24

Sinagoghe degli ebrei la lettura del sabato continua dal brano proclamato appena sabato 17  febbraio, mentre si ascolta a seguire dal secondo libro della Torah/Legge, Esodo 27,20-30,10: seguono le prescrizioni perle vesti dei sacerdoti, la loro consacrazione assieme a quella dell’altare.    //1898 –Modica (Ragusa) l’esercito spara contro i dimostranti: 5 morti e alcuni feriti.    // Chiesa cristiana avventistacelebra il giorno festivo.

25

Chiese latina e Anglicana è la II di Quaresimacon letture e canti propri: si legge un brano dall’Evangelo di Marco 9,2-10 che riguarda la trasfigurazione sul monte, dove si notano impressioni di carattere popolare del cronista che deve essere stato presente o ha raccontato fedelmente, probabilmente Pietro, a cui Marco era particolarmente legato. // Per i seguaci della fede Bahà’i – religione abramitico-monoteista, fondata in Iran da Baha’u’Ilah (1817-1892 – iniziano giorni intercalari secondo il proprio calendario.

27

1985 – Palermo omicidio di Pietro Patti, titolare di uno stabilimento che lavorava frutta secca. L’imprenditore si era rifiutato di pagare il “pizzo”.

28

Nel lunario ebraico è il 13° giorno di Adar che prepara la festa di Purim/  cambiamento delle sorticon il digiuno di Ester, la giovane ebrea salvatrice del suo popolo contro gli ordini del perfido condottiero Aman, giunto a Jerusalem sotto il re persiano Assuero.

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